Svelata per la prima volta una Bologna nascosta grazie alla tecnologia 3D

Tratto dalla rivista  Archeomatica 

Durante la manutenzione annuale, con i Canali di Bologna in secca, Stonex ha realizzato una scansione LiDAR in due punti strategici: l’antico Porto Navile e il suggestivo Canale di Reno visibile dall’iconica Finestrella di via Piella.

Un’occasione unica, resa possibile da una collaborazione speciale, per mettere alla prova la tecnologia in un contesto storico straordinario e offrire modelli 3D accurati utili alla divulgazione e alla valorizzazione.
È stato un piacere prendere parte a un progetto che unisce passato e futuro, acqua e tecnologia, memoria e innovazione.

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Tecnologia avanzata per raccontare la storia

La scelta di documentare questi luoghi iconici con strumenti SLAM all’avanguardia nasce dall’esigenza di catturare ogni dettaglio, anche in condizioni complesse e in ambienti storici delicati. In particolare, Stonex ha impiegato due dei suoi strumenti più versatili e performanti.

Stonex X70GO è uno scanner SLAM leggero e maneggevole, ideale per rilevamenti rapidi in aree articolate come cunicoli, canali e strutture archeologiche. La sua capacità di acquisire dati in movimento permette di ottenere nuvole di punti dense e omogenee, perfette per ricostruire ambienti anche poco accessibili.

Stonex X120GO, grazie alla sua portata maggiore e alla precisione elevata, si dimostra particolarmente efficace in contesti complessi dove è necessario integrare estensioni più ampie o livelli di dettaglio superiori. L’evoluzione della versione v2 garantisce una stabilità ottimizzata, algoritmi SLAM aggiornati e una qualità di ricostruzione che lo rendono uno strumento molto apprezzato in ambito archeologico e di conservazione dei beni culturali.

L’utilizzo combinato di X70GO e X120GO ha permesso di ottenere modelli tridimensionali completi e accurati, valorizzando il patrimonio nascosto dei Canali e rendendo accessibili a tutti luoghi normalmente invisibili.

I Canali di Bologna

I Canali di Bologna rappresentano una rete storica di corsi d’acqua artificiali che, per secoli, hanno alimentato mulini, opifici e attività artigianali, contribuendo allo sviluppo economico della città. Oggi costituiscono una testimonianza preziosa dell’ingegneria idraulica medievale e rinascimentale.
Un ringraziamento speciale va ai Canali di Bologna per la collaborazione e per l’impegno costante nella tutela e nella valorizzazione di questo straordinario patrimonio.

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