Tutti i meme più divertenti sull’affresco dell’angelo Giorgia Meloni a Roma. Le immagini

Pubblicato su Artribune   Autore Redazione Pubblicato in data 02/02/2026 – Trascritto con modifiche

Le immagini e l’articolo originale possono essere visti accedendo al link sopra indicato

Dove finisce la polemica sul restauro (sebbene definirlo tale è del tutto improprio) della Basilica romana e dove comincia l’ironia dei meme? Questa è la domanda che rimbalza sui social dopo lo “scandaloso” restauro dell’angelo nella cappella dell’antica Basilica di San Lorenzo in Lucina a Roma, il cui volto somiglierebbe – in modo fin troppo evidente – a quello della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
E mentre l’opposizione critica, correttamente e addirittura con un impegno che potrebbe essere maggiore,  la mancata tutela e conservazione del patrimonio storico artistico (chiamando in causa la Soprintendenza), la rete viene travolta dai meme e sfottò rendendo l’angelo Giorgia Meloni una star del web.
A parte occorre notare che il fatto che l’affresco originario sia piuttosto recente e fuori dal controllo della Soprintendenza è però vero che si trova all’interno della Basilica e quindi dovrebbe essere sottoposto ai controlli  dovuti e del tutto legittimi in casi come questo.

L’angelo Giorgia Meloni nella Basilica di San Lorenzo in Lucina a Roma 

Il caso nasce da uno “scoop” di Repubblica e si consuma nel giro di poche ore. Nella cappella che ospita il busto di Umberto II di Savoia, vegliato da due figure alate, uno degli angeli, dopo il restauro, presenta lineamenti che ricordano indiscutibilmente e in modo sorprendente quelli della premier. Prima un volto generico, conforme all’iconografia tradizionale; dopo, uno sguardo deciso e un taglio degli occhi che è stato letto, senza possibilità di errore, come un’omaggio alla Presidente Giorgia Meloni. L’autore dell’intervento, l’83enne Bruno Valentinetti, sacrestano e volontario della Basilica, respinge ogni accusa, dichiarando a Roma Today che “solo voi ci vedete la Meloni”. Ma, come spesso accade, la smentita non ha fermato l’immaginazione collettiva. Peraltro il tizio si auto-definisce, e viene definito da alcuni canali di informazione, quale restauratore  scatenando, così, la prevedibile reazione di quanti sono realmente restauratori, secondo la attuale normativa. Eppure se un muratore si definissse architetto non ci sarebbe questa difesa, da parte di molti che vediamo considerare verosimile questa attribuzione, del tizio che ha il reale ruolo di sacrestano.  Occorre aggiungere, per comprendere i contesti,  che il tizio in questione è intervenuto, quale decoratore, anche nella Villa Belvedere di Macherio, proprietà di Silvio Berlusconi.

La Meloni diventa un meme 

Ed è qui che entra in gioco il web. Proprio come accaduto con la Venere influencer della campagna Open to Meraviglia (Ministero del Turismo !!!), anche l’angelo di San Lorenzo in Lucina è stato immediatamente “adottato” dai social. In poche ore sono comparsi meme che ritraggono l’angelo Giorgia Meloni ad annunciare riforme come l’Arcangelo Gabriele, vestire i panni della celebre Gioconda o rileggere in chiave contemporanea La creazione di Adamo di Michelangelo nella Cappella Sistina.
Un cortocircuito perfetto tra sacro, attualità e cultura pop, in cui l’arte diventa materia prima per la satira digitale.

Dall’altare al feed: il caso dell’angelo Giorgia Meloni nella Basilica di San Lorenzo in Lucina

Così come la Venere di Botticelli era finita su gommoni, cantieri e reality show (buona parte degli usi in questo senso reca il marchio MiC !!!), oggi l’angelo “incriminato” vola direttamente negli archivi del meme italiano. Senza danni agli affreschi, ma con un effetto collaterale: trasformare anche una cappella nel cuore della Capitale in un improbabile, ma affollatissimo, feed social.

(l’articolo ha subito molte variazioni)


Dell’episodio si è occupato anche artnet !
Leggi  Did a Restorer Paint Italian Prime Minister Giorgia Meloni Into a Church Fresco?   article by Jo Lawson-Tancred  
Menu