La Torre che ha dato il nome a Tor Vergata torna visibile dopo il restauro
Pubblicato da ANSA – 14 luglio 2026
E’ stata svelata la Torre Vergata, edificio da cui prende il nome il quartiere a sud est della città e da cui trae il suo nome anche l’università di Roma Tor Vergata.
Dopo anni di restauri è stata resa visibile alla popolazione – accademica e non – la porzione della Torre Vergata inglobata nella Villa Gentile da oggi sede del Museo Archeologico Universitario del Territorio (MAUT).
All’inaugurazione del complesso storico medioevale – la Torre Vergata fu costruita nei secoli XII-XIII come torre segnaletica e riportata anche nella cartografia antica – sono intervenuti il magnifico rettore dell’università di Roma Tor Vergata Nathan Levialdi Ghiron, la direttrice del dipartimento di Storia, patrimonio culturale, formazione e società Lucia Ceci, il direttore del MAUT – Museo archeologico universitario del territorio Marco Fabbri. A rappresentare il Ministero della Cultura, hanno partecipato Massimo Osanna direttore generale dei musei e Caterina Bova direttrice generale deli Uffici di diretta collaborazione del Ministro.
Il territorio circostante l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata conserva un patrimonio straordinario, esito di stratificazioni che raccontano la storia plurisecolare della campagna romana: dai resti di ville e acquedotti di età romana alle torri medievali, dai toponimi delle tenute di età moderna fino al complesso tessuto edilizio della periferia contemporanea.
“Lo svelamento e valorizzazione della Torre Vergata s’incardina armoniosamente con quella del nostro Ateneo e dell’area che la ospita“. Il rettore Levialdi Ghiron sottolinea l’importanza del momento. “Un ulteriore tassello della costruzione di una conoscenza condivisa e costantemente finalizzata a consolidare il rapporto con le nostre radici storiche e culturali. Una Università che sa sempre rinnovarsi e cogliere il meglio dal proprio patrimonio storico. La presenza di un Museo come il MAUT non fa che sottolineare l’eccellente approccio didattico di Roma Tor Vergata, che cerca sempre di valorizzare il territorio con uno sguardo rivolto al futuro della formazione“.
Gli interventi di ristrutturazione, resi possibili grazie anche ai finanziamenti del Pnrr finalizzati alla rimozione delle barriere fisiche e cognitive nei luoghi della cultura, hanno rappresentato un’importante occasione di ricerca. Le indagini condotte in questa fase hanno infatti permesso di valoriz. Il MAUT – aperto al pubblico a partire dal prossimo settembre – si configura, oltre che come museo, come un vero e proprio palinsesto architettonico: edificato sui resti di una villa romana, trasformato in epoca moderna in casale rurale e inserito in un contesto caratterizzato da una significativa area verde, rappresenta oggi un punto di connessione tra il tessuto universitario e l’espansione urbana del Novecentozare le strutture della Torre Vergata, inglobata nel casale di Villa Gentile.