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Conservazione e valorizzazione del Sacrario Militare di Asiago

Nell’ambito della programmazione delle attività funzionali alla conservazione e alla valorizzazione del Sacrario, nel dicembre 2025 è stata sottoscritta una convenzione con i seguenti soggetti:

  • Ministro per lo Sport e i Giovani, per il tramite della Struttura di missione anniversari di interesse nazionale,
  • Ministero della Difesa-Ufficio per la Tutela della Cultura e della Memoria della Difesa,
  • Ministero della Cultura-Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza,
  • Confrestauro, l’associazione che riunisce restauratori, aziende produttrici di materiali, architetti ed esperti del settore del restauro, che conta oggi oltre 250 soci, con Valore Italia Impresa sociale srl  (Scuola di Restauro di  Botticino).

Obiettivo della convenzione è la realizzazione di un “cantiere-scuola” per la conservazione del Sacrario Militare di Asiago e, in particolare, per l’attività di studio, indagine, conoscenza del coronamento del basamento e per la messa in sicurezza dello stesso,  attraverso iniziative formative teorico-pratiche.

Le attività del “cantiere-scuola” hanno coinvolto gli studenti del secondo, terzo e quinto anno di corso del Profilo Formativo Professionalizzante 1 – Manufatti lapidei e derivati, superfici decorate dell’architettura  e dipinti murali che hanno così avuto modo di applicare, ciascuno in ragione dell’avanzamento del proprio percorso formativo, la metodologia didattica della Scuola basata sul “compito reale” e sul “learning by doing”, sintesi tra apprendimento e intervento diretto sulle opere, svolto in laboratori tecnico-professionali e in contesti di lavoro concreti.

L’intervento è stato un’occasione significativa per applicare sul campo competenze tecniche e metodologiche legate al restauro lapideo. Le attività hanno coinvolto gli studenti in modo attivo attraverso una fase preliminare di mappatura dello stato di conservazione del coronamento, che ha permesso di raccogliere dati utili per un’analisi oggettiva dei fenomeni di alterazione e/o degrado del materiale lapideo e per costruire una base conoscitiva solida su cui impostare eventuali interventi futuri.

Sulla base degli esiti della mappatura, l’intervento finale eseguito dalla Scuola è stato quello di assicurare un consolidamento puntuale della pietra, in particolare delle porzioni in fase di distacco, utilizzando carta giapponese e PARALOID B72 diluito.

Tramite una piattaforma elevatrice, gli studenti, guidati dalla propria docente-restauratrice progettista, hanno potuto lavorare in quota in condizioni di sicurezza, facendo verifiche dirette sulle superfici lapidee. Sono state eseguite anche prove per determinare il grado di coesione dei materiali e la loro tenuta, individuando le aree più critiche e suscettibili di intervento.

Un lavoro che richiede attenzione, precisione e capacità di osservazione, elementi centrali nella formazione di un restauratore.

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