L’Opificio delle Pietre Dure si unisce con profonda commozione al dolore della famiglia per la scomparsa di Paola Bracco, restauratrice di straordinaria competenza e figura di riferimento per intere generazioni di professionisti.
Paola è stata una colonna portante dell’Istituto, che ha fatto crescere generazioni di restauratori e di storici dell’arte, con cui ha condiviso sempre, con generosità, la sua grande esperienza e passione.
Nel corso della sua lunga carriera ha eseguito importanti interventi di restauro su molti capolavori del patrimonio artistico. Ricordiamo, tra gli altri, il suo lavoro sulla Croce di Cimabue e sulla Primavera di Botticelli, sulla Croce di Santa Maria Novella e sulla Croce di Ognissanti di Giotto, sul Tabernacolo dei Linaioli del Beato Angelico e sulla Decollazione del Battista di Caravaggio a Malta.
Le colleghe e i colleghi la ricordano per la sua grande energia e sensibilità, la sua passione e dedizione al lavoro e ai suoi allievi. Il suo costante entusiasmo e la sua capacità di apertura verso approcci innovativi resteranno sempre di esempio e di sprone per tutti noi.
A queste parole si associa con commozione l’intera comunità dell’Opificio delle Pietre Dure, anche quanti non hanno avuto la fortuna di conoscerla direttamente ma ne hanno apprezzato l’eredità professionale attraverso il ricordo dei colleghi, dei suoi allievi e dei grandi restauri che portano la sua firma.
Le colleghe e i colleghi la ricordano per la sua grande energia e sensibilità, la sua passione e dedizione al lavoro e ai suoi allievi. Il suo costante entusiasmo e la sua capacità di apertura verso approcci innovativi resteranno sempre di esempio e di sprone per tutti noi.
A queste parole si associa con commozione l’intera comunità dell’Opificio delle Pietre Dure, anche quanti non hanno avuto la fortuna di conoscerla direttamente ma ne hanno apprezzato l’eredità professionale attraverso il ricordo dei colleghi, dei suoi allievi e dei grandi restauri che portano la sua firma.