ICR – Completato il restauro di due opere provenienti da Palazzo Altieri a Oriolo Romano

Data: 06/12/2023   pubblicato sul sito dell’ICR

Il restauro è stato curato dal Laboratorio Dipinti su Tavola e dal Laboratorio Dipinti su Tela

Il 6 dicembre 2023 ritornano a Palazzo Altieri a Oriolo Romano (VT) due opere restaurate presso l’Istituto Centrale per il Restauro. In particolare il Laboratorio Dipinti su Tavola ha curato l’intervento sulla tavola “Papa Gregorio XIII”, mentre il Laboratorio Dipinti su Tela ha curato il ritratto “Papa Innocenzo XIII”.

LE OPERE

Entrambi i dipinti provengono dalla Sala del Trono di Palazzo Altieri, museo afferente alla Direzione Regionale Musei Lazio.

La tavola, di autore sconosciuto, ritrae Ugo Boncompagni (Bologna, 1502-1585), eletto nel 1572 con il nome di Papa Gregorio XIII. Per ragioni stilistiche si tende a datare l’opera intorno al XVII secolo. È stato possibile identificare il soggetto grazie alla somiglianza con l’altro ritratto a figura intera di Papa Gregorio XIII, conservato anch’esso nel salone di Palazzo Altieri di Oriolo. Il pontefice è raffigurato a mezzo busto e di tre quarti, con lo sguardo rivolto verso lo spettatore e con indosso la mozzetta e il camauro realizzato in velluto rosso e bordato di pelliccia di ermellino.  La tavola è composta da un’unica asse di pioppo e sul retro sono presenti due traverse orizzontali rastremate, realizzate anch’esse in legno di pioppo, inserite nel supporto tramite un incastro a coda di rondine.

Il dipinto su tela raffigura Papa Innocenzo XIII in abito corale, con il capo coperto dal camauro in velluto rosso bordato di pelliccia di ermellino e con la stola pastorale, decorata da filati dorati e poggiata sulle spalle protette dalla mozzetta invernale. Michelangelo Conti viene eletto alla carica pontificia nel conclave dell’8 maggio 1721, con incoronazione ufficiale in data 18 maggio; questa data può essere presa come termine post quem per la datazione dell’opera che attualmente risulta priva di riferimenti sia per quanto riguarda l’autore che per il periodo di realizzazione. Tuttavia la tecnica esecutiva del dipinto, ovvero il supporto a bassa densità, di manifattura artigianale, la preparazione scura, la corposità della pellicola pittorica sono elementi che suggeriscono una vicinanza alla prima parte del XVII secolo.

L’INTERVENTO DI RESTAURO

Gli interventi di restauro appena conclusi rientrano nel piano di collaborazione tra Istituto Centrale per il Restauro e Palazzo Altieri e sono stati realizzati in gran parte nell’ambito dell’attività didattica degli allievi della Scuola di Alta Formazione e Studio appartenenti al 70° e 72° corso PFP2 delle sedi di Roma e di Matera.
Le opere sono state sottoposte ad attenti studi preliminari ed indagini diagnostiche che hanno consentito una precisa definizione della tecnica esecutiva e dello stato conservativo, permettendo la messa a punto del loro restauro. La peculiarità del degrado ha guidato le scelte d’intervento, prendendo in considerazione sia gli aspetti strutturali che quelli estetici

Sulla tela è stata affrontata la mancanza di adesione degli strati pittorici al supporto tessile che ha generato vistose lacune sul volto del pontefice e sul fondo scuro, eseguendo puntuali consolidamenti degli strati pittorici e realizzando una foderatura con una resina sintetica riattivata a caldo.

Il dipinto su tavola è stato sottoposto a trattamento anossico per contrastare l’infestazione di insetti xilofagi e, in seguito, sono state colmate le discontinuità del supporto con stucchi riempitivi e nuovi tasselli in legno.

Relativamente alle operazioni sulle superfici pittoriche, sono state messe a punto delle puliture che hanno compreso sia la rimozione delle vernici ossidate, che di stuccature e ritocchi afferenti a interventi precedenti.

In ultimo, è stata impostata la reintegrazione delle abrasioni e delle lacune pittoriche ad acquerello con velature, tecnica del tratteggio e abbassamenti di tono.

Crediti

  • Alessandra Marino: Direttore Istituto Centrale per il Restauro
  • Stefano Petrocchi: Direttore Direzione Regionale Musei Lazio
  • Francesca Capanna: Direttore Scuola di Alta Formazione e Studio ICR sede di Roma
  • Giorgio Sobrà: Direttore Scuola di Alta Formazione e Studio ICR sede di Matera
  • Valeria Di Giuseppe Di Paolo: Direttore Palazzo Altieri a Oriolo Romano
  • Gruppo di lavoro
    • Direttore Lavori: Federica Zalabra, già Direttore di Palazzo Altieri
    • Direttori operativi: Patrizia Giacomazzi, Carla Zaccheo
    • Docenti restauratori: Patrizia Giacomazzi, Alessandra Ferlito, Barbara Lavorini, Paola Minoja
    • Studenti SAF-ICR Roma del 70°corso PFP2: Valentina Rossi
    • Studenti SAF-ICR Matera del 72° corso PFP2: Alessandra Capolunghi, Rosaria Dicanio, Francesca Gamberale, Lucia Beatrice Misurelli, Lucia Porzio
    • Documentazione fotografica: Angelo Raffaele Rubino, Claudio Santangelo
    • Logistica: Flavio Garzia, Alessandro Pierangeli
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