Memoriale di Auschwitz, una raccolta di fondi per restaurarlo

(si riporta il contenuto della pagina Un’opera d’arte per conservare la memoria sul sito eppela.com)

Il Memoriale italiano ai deportati nei Campi di sterminio nazisti, collocato inizialmente nel Blocco 21 di Auschwitz, è stato trasferito a Firenze per scelta del consiglio nazionale di ANED (Associazione Nazionale Ex Deportati nei campi nazisti), proprietaria dell’opera. Una scelta forzata in seguito all’ultimatum lanciato dalla direzione del Museo Statale di Auschwitz all’ANED e al Governo italiano per lo smontaggio del Memoriale.

L’allestimento italiano era l’unica opera d’arte tra le esposizioni nazionali all’interno del Museo. All’indomani della caduta del regime comunista in Polonia, i governi polacchi hanno a più riprese criticato il Memoriale, sostenendo che non è coerente con le nuove linee guida dettate dal Museo (peraltro parecchi anni dopo la realizzazione dell’opera). Il padiglione italiano infine è stato chiuso ai visitatori fin dal luglio 2011.

Il Memoriale porta le firme di testimoni-autori del peso di Primo Levi, Lodovico Belgiojoso, Teo Ducci, Gianfranco Maris, che lavorarono a questo progetto insieme a Nelo Risi, Luigi Nono, Pupino Samonà e altri.

L’ANED ha difeso in ogni modo la propria opera d’arte affinché la stessa rimanesse allestita nel Blocco 21 di Auschwitz. Un contenzioso durato molti anni, fino a quando la direzione del Museo, sollecitata dal Governo polacco, ha lanciato un ultimatum: spostate il Memoriale, altrimenti lo smontiamo e lo chiudiamo nei nostri magazzini.

Da qui la nostra Associazione ha compreso che non vi erano margini di trattativa, pertanto è iniziata una corsa contro il tempo per trovare la nuova sede al Memoriale dei deportati italiani. La Regione Toscana e il Comune di Firenze, da sempre molto sensibili ai temi della deportazione, attraverso il presidente Enrico Rossi ed il sindaco Dario Nardella, si sono dimostrati concretamente interessati al salvataggio dell’opera. La Regione Toscana, con un contributo finanziario, il comune di Firenze con l’immobile EX3.

La Casa della Memoria

Finalmente il Memoriale avrà una nuova sede: nel centro Ex3 di Firenze, in piazza Bartali, sono in corso i lavori murari presso l’immobile ed i lavori di restauro di oltre 500mq di tele a cura dell’Opificio delle Pietre Dure.
Un progetto ambizioso, che sta giungendo al termine.

Il centro EX3 parte dall’esperienza e dalle competenze già maturate dal Museo della Deportazione di Prato che ogni anno accoglie migliaia di visitatori, per questo ha le potenzialità per diventare il più grande centro a livello italiano per lo studio delle deportazioni.

Il nuovo centro espositivo di Viale Giannotti è collocato accanto al centro commerciale di Gavinana, è vicino ai principali mezzi di collegamento ed è ben raggiungibile.

L’EX3 proprio per la sua unicità, va ad arricchire l’offerta museale della nostra città, ed ha tutte le potenzialità per diventare uno dei centri più importanti a livello nazionale ed europeo per lo studio e documentazione delle deportazioni nei lager nazisti. Oggi, con il venir meno degli ultimi testimoni diretti, è fondamentale creare centri, come l’EX3, nei quali la Memoria, la Testimonianza venga custodita.

Per fare ciò è fondamentale l’esperienza e le competenze di ANED che dal 1948 si occupa di storia della Deportazione, inoltre i gemellaggi stretti fra Prato ed Ebensee, Empoli e Gusen, Firenze e Mauthausen hanno creato i presupposti di una Memoria condivisa, fra i rappresentanti delle località delle vittime e quelle dei carnefici. Una Memoria certificata da ambo le parti, di fatto, diviene inattaccabile ed immune dall’opera dei revisionisti.

L’obiettivo dell’iniziativa

Salvare il Memoriale degli italiani di Auschwitz è un’operazione fondamentale e ambiziosa: si tratta del più grande restauro mai eseguito su di un’opera d’arte contemporanea.

Lo stiamo realizzando grazie al lavoro svolto in sinergia fra vari enti ed istituzioni che stiamo portando avanti da oltre quattro anni. I principali attori coinvolti sono ANED che è la proprietaria dell’opera d’arte; Regione Toscana che ha stanziato un finanziamento di oltre due milioni di euro per le opere murarie dell’edificio EX3 e per il nuovo allestimento espositivo. Il Comune di Firenze ha messo a disposizione l’immobile e le competenze del proprio personale per la realizzazione dei lavori. La ditta K-Array ha fornito i mezzi audio necessari alla fruizione dell’opera ed è in corso una collaborazione con Tempo Reale per la rimasterizzazione della parte sonora. Ente Cassa di Risparmio ha contribuito con oltre trecentomila euro per il restauro delle tele che si estendono per circa 500 mq. L’Opificio delle Pietre Dure sta realizzando il restauro dell’opera d’arte in un locale messo a disposizione da Firenze Fiera.

Per completare il restauro dell’opera sono però necessari ulteriori 40 mila euro, fondamentali per poter realizzare il nuovo telaio in metallo  sul quale verranno rimontate le tele e della passerella in legno, delle dimensioni di circa 400mq che attraversa il Memoriale.

Per raggiungere questo importante traguardo, grazie al sostegno di Unicoop Firenze abbiamo attivato questa campagna di crowdfunding, con l’obiettivo di favorire la partecipazione della cittadinanza.

Come contribuire

La campagna di crowdfunding è promossa da ANED sez. di Firenze e Unicoop Firenze, in collaborazione con Anpi FirenzeComunità ebraica di Firenze, Arci Toscana e CGIL Firenze.

Sarà possibile contribuire alla raccolta fondi su questa pagina, oppure attraverso le seguenti modalità:

1) donando alle casse dei punti vendita Coop.fi almeno 1 euro o 100 punti della carta socio. Unicoop Firenze raddoppierà ogni contributo versato alle casse

2) mediante bonifico bancario all’IBAN IT 65P 06160 02827 000014108C00

3) partecipando alle iniziative che saranno organizzate sul territorio toscano

 

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